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Il territorio è visibilmente segnato dalla presenza del fiume Sangro che, sorgendo dalla Majella e arrivando al Mare Adriatico dà l’impronta ai numerosi paesi e città che lo affiancano nella valle e sulle cime delle colline circostanti.
Il centro abitato di Paglieta è situato in collina a 4 Km dal fiume Sangro e a 9 Km dal mare.
Il fiume Sangro prende il nome dalle alghe rosse che un tempo popolavano le sue sponde e che oggi sono ancora visibili in prossimità della sorgente.
Alla foce del Sangro vi è un porto turistico per l’attracco di natanti da diporto. Le spiagge più vicine sono : Le Morge, Casalbordino, Punta Aderci, Punta Penna, la costa dei Trabocchi e Vasto da dove con la motonave o l’aliscafo è facile raggiungere le isole Tremiti. Altre spiagge sono: Fossacesia dove si trova l’abbazia di San Giovanni in Venere e Rocca San Giovanni, col golfo di Venere.
In prossimità della foce, su una collina, vi è il cimitero degli inglesi, cimitero di guerra, monumento storico imponente per la posizione che occupa e la cura che gli viene dedicata.
Risalendo il fiume Sangro si trovano numerosi castelli, fra questi spiccano il castello di Septe a Mozzagrogna, il castello di Casoli e quello di Roccascalegna. Tutto il paese di Roccascalegna è stato restaurato mantenendo le strutture originarie. E’ situato su un cocuzzolo che lo rende oltremodo panoramico e affascinante da visitare.
A 15 Km da Paglieta vi è Lanciano, cittadina di origine romana di circa 30000 abitanti con notevoli monumenti. Lanciano è anche luogo di turismo religioso per il Miracolo Eucaristico.
Laghi artificiali arricchiscono la valle. E’ degno di rilievo il lago di Bomba dove si può praticare anche il surf e la canoa.
Continuando a risalire il fiume dalla foce ci avviciniamo sempre di più alle montagne della Majella col suo Parco naturale e il Parco Nazionale d’Abruzzo che abbondano di boschi, tanto che l’Abruzzo è definito la regione più verde d’Italia. Ai piedi della Majella vi è Guardiagrele “la porta della Majella”col suo artigianato locale di ferro e rame battuti e con la mostra, in agosto, dell’artigianato abruzzese.
A Tornareccio si trovano prodotti della trasformazione del latte e la produzione del miele.Si trova in questa zona il monte Pallano, alto 1000 metri, facile da raggiungere e bello da visitare, con mura megalitiche e ruderi di un abitato ellenistico-romano.
Sempre seguendo il percorso del fiume Sangro, incontriamo Villa Santa Maria, famosa per la scuola di cuochi e per aver dato cuochi illustri a case reali e a navi da crociera. Tutt’ora troviamo i cuochi di Villa Santa Maria in tutta l’Europa e negli Stati Uniti d’America. Sull’altro versante vi è Capracotta, il paese più innevato dell’Appennino, dove la neve raggiunge anche 4 – 5 metri di altezza.
Fra il Sangro e l’Aventino, che è un suo affluente, si trova Fara San Martino con i noti pastifici De Cecco e Del Verde; Taranta Peligna, famosa per la tessitura della lana, Lama dei Peligni e Palena con la Grotta del Cavallone, raggiungibile con la funivia e interessante da visitare per le concrezioni stalattitiche e stalagmitiche che vi si trovano. Poco distante si trova l’Altopiano delle Cinque Miglia con le località turistiche di montagna Rivisondoli e Roccaraso e i monti Gorzano, Aremogma, Rotello e altri. In prossimità di Palena vi sono i resti archeologici di Juvanum – antica città romana.
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